Nazionale

Uisp Genova: calcio solidale con Genoa e cooperativa Un’altra storia

Sabato 21 marzo quattro squadre composte da giovani richiedenti asilo giocheranno il torneo “Frontiere fuori Gioco”

 

Il Genoa CFC ribadisce il proprio ruolo di attore sulla scena sociale, promuovendo lo sport come linguaggio universale di integrazione, dignità e partecipazione, insieme a importanti realtà attive in questo ambito. In collaborazione con la cooperativa “Un’altra storia” di Genova e con Uisp Genova, è stato ideato un progetto CSR-Corporate Social Responsibility strutturato per favorire l’inclusione di giovani richiedenti asilo presenti nel territorio cittadino, storicamente incline all’accoglienza anche per la sua natura portuale.

L’iniziativa coinvolge quattro squadre composte interamente da giovani richiedenti asilo ospitati nelle strutture della cooperativa, in procinto di condividere le proprie esperienze in un torneo di calcio a 7, “Frontiere Fuori Gioco”, sui campi del Coronata Village sabato 21 marzo alla presenza di istituzioni e autorità locali.

La valorizzazione dell’evento è supportata da una risonanza mediatica per sensibilizzare tanto la comunità sportiva quanto l’opinione pubblica, sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà, legati ai flussi dei migranti nell’era della globalizzazione.

La forza propulsiva del progetto risiede in una visione di lungo periodo. Il torneo non è concepito come episodio isolato, ma come il punto di partenza di un percorso più articolato. La squadra vincitrice otterrà l’iscrizione a un campionato Uisp, in aggiunta a una visita esclusiva al Centro Signorini per incontrare i giocatori della prima squadra.

Il direttore del Genoa CFC Flavio Ricciardella dichiara: “Stiamo indirizzando l’impegno e la nostra vocazione solidale lungo diverse direttrici, con campagne e iniziative di ampio respiro insieme a importanti realtà del territorio, nel rispetto delle sensibilità del club, della tifoseria e delle linee guida che Lega Serie A promuove su temi quali la lotta al razzismo”. (Fonte: Uisp Genova)